L’inatteso a Roma Est
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L’inatteso a Roma Est

Un progetto di Stalker / NoWorking

Sara Alberani, Torun Bepari, Lorenzo Bottiglieri, Lyrik Dela Cruz, Marco G.Ferrari, Giulia Fiocca, Karima 2G, Mohamed Keita, Morteza Khaleghi, Mohammad Khavari, Zahra Kian, Franky Kuete, Chiara Mangia, Lorenzo Romito.

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L’iniziativa è parte del programma di Contemporaneamente Roma 2019, promosso da Roma Capitale-Assessorato alla Crescita culturale e realizzato in collaborazione con SIAE

Un Atlante dei luoghi, reali e immaginari, delle culture e delle forme di vita emergenti tra i flussi del territorio più dinamico e imprevedibile che si stende tra la città e il mondo. A partire dall’ecosistema lago emerso nel sito dell’ex Snia Viscosa nel 1992, si dà forma ad un atlante attorno a situazioni inaspettate, momenti di azione artistica, di formazione ecologica e di trasformazione sociale.

Si parte dall’individuazione – attraverso una chiamata pubblica – di quei luoghi, situazioni, elementi, definiti da ciascuno come “inattesi” nel proprio ambiente quotidiano: “Cosa ritieni inatteso, ovvero non classificato, poco chiaro, estraneo e per questo curioso di quanto ti accade attorno quotidianamente? Dei luoghi che frequenti abitualmente? O che seppur vicini, non conosci?” In occasione dell’evento inaugurale del progetto, le risposte vengono raccolte attraverso un dispositivo artistico, un grande telaio, simbolicamente allestito sulle rive del lago dell’ex Snia – paradigma di luogo inatteso e cantiere laboratorio del progetto – per tessere in forma partecipata e per la durata dell’intero progetto l’Atlante dell’Inatteso a Roma Est. I luoghi individuati attraverso la call pubblica vengono esplorati da Stalker/NoWorking con giovani artisti con esperienze di migrazione, che abitano a Roma e che sono portatori di culture e sguardi diversi; con gli artisti delle accademie e degli istituti stranieri convocati attraverso una presentazione del progetto all’Accademia di Spagna; con un artista straniero in residenza per tre mesi a Roma – grazie al progetto europeo Creative Europe 2019 Artists at Risk (AR): A European Network of Safe Haven – e con tutte le persone che vorranno aderire al percorso formativo della Scuola di Urbanesimo Nomade, strumento aperto a tutti, formativo e di condivisione, che accompagna il progetto lungo tutto il suo percorso.

Nell’ambito del progetto, dal 24 novembre al 20 dicembre 2019, è prevista anche una Residenza per un artista proveniente dal Network Internazionale “Artists at Risk“.

In collaborazioni con diverse realtà artistiche romane: Real Academia de España en RomaCastro Project, AlbumArte, Fondazione Pastificio Cerere, Palazzo delle Esposizioni, Macro Asilo e con il Forum Territoriale del Parco delle Energie e il Centro Culturale Giorgio Morandi – realtà territoriali di riferimento – per attivare un processo condiviso di riflessione ambientale e culturale e rivedere idee e teorie alla luce dell’inatteso.

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Info: 328 6214798 – 329 6183753

noworking37@gmail.com

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